Banana meccanica

Maggio 2006
96 pagine
ISBN: 88-6063-010-X
18,50 Euro

a cura di Michele Mordente
Un'antologia completamente dedicata all'opera di Stefano Tamburini, dai suoi primissimi fumetti super underground fino alle geniali innovazioni grafiche che hanno caratterizzato il lavoro del grande artista romano. Un'opera arricchita dagli interventi critici e dai ricordi di Michele Mordente, Pablo Echaurren, Emiliano Rabuiti, Vincenzo Sparagna, Gianfranco Grieco e Carlo Branzaglia.

"Ah! Mi nomina, ma tra parentesi!" potrebbe essere la sua epigrafe. Questa celebre frase era un tormentone tra Stefano e l'amico Andrea Pazienza, che con affettuoso sarcasmo la riportò anche in una delle sue vignette.
Paradossalmente sembrava che Tamburini rimanesse schiacciato dai muscoli ipertrofici disegnati dall'immenso Liberatore mentre il suo coatto spopolava in tutto il mondo.
Il paradosso sopravvive tuttora poiché il creatore e autore di uno dei personaggi più noti del fumetto italiano, pubblicato ancora oggi all'estero in almeno una decina di lingue, continua a subire a vent'anni dalla sua scomparsa lo stesso "affronto" che ricevette in vita.
Non solo infatti la paternità di Ranxerox continua a essere spesso disconosciuta ma la gran parte del pubblico non sa che Tamburini è stato anche autore di Snake Agent, innovatore grafico con «Frigidaire», ideatore e road manager del progetto «Cannibale», spietato ed esilarante critico musicale a firma Red Vinyle, ma anche una matita calda del Movimento del '77 con le sue collaborazioni per Stampa Alternativa e con numerose riviste di controcultura. Tutto questo in poco più di dieci intensissimi anni.
Autore di culto per pochi affezionati, attualmente Tamburini sopravvive nel paziente e meticoloso lavoro "filologico" degli appassionati che con spirito zelante ed ossequioso tentano la ricostruzione di quei brevi ma ricchi anni che costituiscono la sua carriera artistica.