Col cuore in moto
Un'educazione sentimentale finalmente non piagnona, anzi, ironica e scanzonata. Un giovane siciliano che con le moto conosce il mondo, i suoi dolori e le sue gioie. Le curve, gli incroci, gli stop, attraversati sulla strada e nella vita. L'amore e soprattutto il grande desiderio verso la motocicletta, che ha anima e ha corpo, più di una donna, ma che può farsi esca e tramite per approdare all'universo femminile. Roberto Nobile, con ironia e poesia, fotografa la Sicilia degli anni Sessanta e lo fa con una marcia in più. Una coralità di voci per un solo stile, sobrio e pur ricco di guizzi, che dipinge scorci delicati, evoca profumi, crea siparietti di vita vissuta e li proietta nella memoria del lettore, per emozionarlo e divertirlo.
«A un certo punto cominciai a guardare le moto; non una in particolare, o qualcuna, ma tutte. Secondo me riguardava proprio la sessualità, una specie di transfert… ero precoce e perciò più timido; non avevo il coraggio di guardare le donne come il desiderio avrebbe voluto; temevo rimproveri, svergognamenti. Invece le moto si lasciavano ammirare in tutti i particolari, nude o vestite, dal cappelletto al contachilometri, dalla leva della messa in moto, alla candela; si lasciavano sfiorare dalla mano gentile sulle loro curve, sulle loro rughe».
Roberto Nobile (Verona, 1947) è un noto attore di teatro e di cinema. Negli ultimi anni la sua visibilità è cresciuta grazie all'interpretazione del sovrintendente capo Parmesan nella popolare fiction Distretto di Polizia. Veneto di nascita e siciliano di adozione, si laurea in Lettere a Messina nel 1973. Motociclista per passione, tenta la carriera, ma un grave incidente lo blocca a Vallelunga, sulle soglie del professionismo. Saranno il teatro (inizia a Genova con Grotowski) e il cinema a realizzarlo come artista: lavora con Nanni Moretti, Federico Fellini, Pupi Avati, Giuseppe Tornatore, Ken Loach, Ermanno Olmi e Kiarostami. Come autore ha scritto due pièces teatrali. Questo è il suo esordio nella narrativa.









