La guerra dei droni

Febbraio 2011
158 pagine
ISBN: 978-88-6063-286-9
14,50 Euro

L'invasione degli UAV, aerei senza pilota e robot assassini segretamente prodotti da tutti i governi del mondo

di Sabina Morandi

Chiunque abbia seguito un attacco di un drone su un monitor afferma che è una scena impressionante. «Ho visto quelle persone in miniatura che correvano e la bomba che esplodeva. Quando il fumo si è diradato c’erano solo macerie carbonizzate» racconta un ex agente della Cia inviato in Afghanistan dopo l’11 settembre. Le persone che corrono in cerca di riparo sono diventate uno spettacolo cosi frequente che per indicarle è stato coniato un termine gergale. Si dice squirters, ovvero “quelli che schizzano via”. La guerra dei droni non è fantascienza. È pura realtà. Che cosa sono i droni? Aerei senza equipaggio a controllo remoto, calibrati in ogni dimensione per volare a tutte le altezze, pronti a vigilare, spiare e bombardare. Un affare gigantesco per le multinazionali dell’Army, il Nobel Obama ci investe, noi offriamo le basi di decollo. Così la guerra è più facile. Papà-soldato manovra al caldo dalla consolle, il figlioletto si allena sui videogame, pronto a subentrargli. Videogiochi di guerra sempre più realistici, guerre sempre più videogiocate a distanza. Ma le morti, dall’altra parte dello schermo, sono reali. E il ronzare dei droni in volo, per chi sta sotto, è un rumore sinistro. Questa è già la guerra di oggi, questa sarà la guerra di domani e non solo. Perché il “controllo remoto” potrebbe diventare sempre più metafora delle nostre vite.