La ragazza senza piedi
La ragazza senza piedi è la storia vera della fumettista Kaisa Leka, una disegnatrice e graphic designer dal tratto lieve e pupazzoso. Qualche anno fa Kaisa Leka decise di farsi amputare i piedi e di farseli sostituire con delle protesi meccaniche. La ragazza senza piedi racconta questo travaglio con humor nero, sarcasmo e romanticismo.
Un fumetto spiazzante, commovente e feroce dove la protagonista è una topolina e il suo fidanzato un paperino, e quello che gli succede è un'esperienza umana unica e coraggiosa.
Affetta sin dalla tenera età da una malattia genetica degenerativa Kaisa Leka non è mai riuscita a correre e anche il solo camminare normalmente le procurava forti dolori che i medici potevano combattere solo con dosi sempre più massicce di antidolorifici. A ventanni Kaisa decide di averne abbastanza di questa vita e chiede al suo medico l'autorizzazione per l'amputazione e la successiva sostituzione dei suoi piedi (veri) con delle protesi.
Il fumetto affronta la difficile decisione, il travaglio ospedaliero con l'amputazione vera e propria, e la successiva riabilitazione fisioterapica.
Il tutto con leggerezza e poesia. E un disegno che ricorda da vicino le avventure di Marjane Satrapi in Persepolis.
La ragazza senza piedi, autoprodotto in poche centinaia di esemplari nel 2003 è diventato un fenomeno editoriale. In Finlandia è alla sesta ristampa, mentre quest'anno è stato pubblicato in Francia, Polonia e Germania.
Un fumetto spiazzante, commovente e feroce dove la protagonista è una topolina e il suo fidanzato un paperino, e quello che gli succede è un'esperienza umana unica e coraggiosa.
Affetta sin dalla tenera età da una malattia genetica degenerativa Kaisa Leka non è mai riuscita a correre e anche il solo camminare normalmente le procurava forti dolori che i medici potevano combattere solo con dosi sempre più massicce di antidolorifici. A ventanni Kaisa decide di averne abbastanza di questa vita e chiede al suo medico l'autorizzazione per l'amputazione e la successiva sostituzione dei suoi piedi (veri) con delle protesi.
Il fumetto affronta la difficile decisione, il travaglio ospedaliero con l'amputazione vera e propria, e la successiva riabilitazione fisioterapica.
Il tutto con leggerezza e poesia. E un disegno che ricorda da vicino le avventure di Marjane Satrapi in Persepolis.
La ragazza senza piedi, autoprodotto in poche centinaia di esemplari nel 2003 è diventato un fenomeno editoriale. In Finlandia è alla sesta ristampa, mentre quest'anno è stato pubblicato in Francia, Polonia e Germania.









