Renzo Paris
"Io non riesco a vivere all’oscuro, al buio. La parola per me è una scaglia di luce. Sono sempre state le parole che mi hanno rivelato una parte di me che non conoscevo. Ho sacrificato la mia vita alla parola. Se non scrivo ogni giorno una cartellina, è come se non vivessi. Scrivere per me è capire…"
Narratore, poeta, saggista fra i più interessanti della generazione post Gruppo ’63, con i suoi libri ha segnato e sdoganato almeno due generazioni. Il suo primo romanzo, Cani sciolti, tradotto in varie lingue e ormai alla ottava riedizione, è diventato persino un modo di dire. Amico e biografo di Moravia, compagno di strada di Amalia e Aldo Rosselli, Dario Bellezza, Giorgio Manacorda, Alfonso Berardinelli, Franco Cordelli, racconta la sua calata a Roma, città di luci e di sogni, dolente e indolenzita. Sempre in bilico tra impegno politico culturale e letteratura, racconta un’infanzia felice, segnata dal "seme nero" che lo seguirà tutta la vita, poeticamente ed eticamente. Antonio Veneziani lo conduce in un dedalo di stradine di campagna pedinando le sue Frecce avvelenate o accodandosi ai suoi Ballatroni; si avventurano poi nella Roma degli anni Settanta con Pasolini, Penna, Siciliano; incontrano la scuola romana di poesia, fermenti artistici e politici, fra un Filo da torcere e un Album di famiglia, dei Cattivi soggetti e una Croce tatuata. Autore senza compromessi, libro dopo libro, Paris ha saputo crearsi uno spazio importante nella letteratura italiana riuscendo a stimolare attesa nei lettori.
Narratore, poeta, saggista fra i più interessanti della generazione post Gruppo ’63, con i suoi libri ha segnato e sdoganato almeno due generazioni. Il suo primo romanzo, Cani sciolti, tradotto in varie lingue e ormai alla ottava riedizione, è diventato persino un modo di dire. Amico e biografo di Moravia, compagno di strada di Amalia e Aldo Rosselli, Dario Bellezza, Giorgio Manacorda, Alfonso Berardinelli, Franco Cordelli, racconta la sua calata a Roma, città di luci e di sogni, dolente e indolenzita. Sempre in bilico tra impegno politico culturale e letteratura, racconta un’infanzia felice, segnata dal "seme nero" che lo seguirà tutta la vita, poeticamente ed eticamente. Antonio Veneziani lo conduce in un dedalo di stradine di campagna pedinando le sue Frecce avvelenate o accodandosi ai suoi Ballatroni; si avventurano poi nella Roma degli anni Settanta con Pasolini, Penna, Siciliano; incontrano la scuola romana di poesia, fermenti artistici e politici, fra un Filo da torcere e un Album di famiglia, dei Cattivi soggetti e una Croce tatuata. Autore senza compromessi, libro dopo libro, Paris ha saputo crearsi uno spazio importante nella letteratura italiana riuscendo a stimolare attesa nei lettori.









