Vloody Mary

Luglio 2011
192 pagine
formato 14 x 21
ISBN: 978-88-6063-289-0
12,50 Euro

Iliade necrolesbo di una deejay rock in una nera giostra di licantropi, morti viventi e amori terminali che insanguinano Roma

Una disturbante opera necro-romantica, splatter, burlesque, tra L World, il tenente Colombo e La notte dei morti viventi, che affonda i denti nelle vostre paure inesplorate. Ragazze e ragazzi massacrati da uno, forse due assassini antropofagi; un commissario ipocondriaco vivo per miracolo  e ossessionato dalla finestra di fronte nel Ghetto di Roma; un prete malato di porfiria che si ciba di anime; un ladro di cuori umani che si aggira nel silenzio della notte e un’ammaliante giovane DJ che muove orde di fanatici heavy metal nei principali locali della Capitale. In una metropoli muta, buia e indifferente, un impossibile rosario di sangue e amore virale si snoda oltre l’impossibile, mentre i morti si risvegliano... 

    Mi fai paura, somigli a Bela Lugosi (Gene Simmons)

    Bravo (Lucio Fulci)

    Lo scrittore più depravato del pianeta (Igort)

    Hai un gran bel suono (Vinnie Colaiuta)

    Congratulazioni (Brian Yuzna)

    Selvaggio (Gianfranco Nerozzi)

    Pioniere (Danilo Arona)

    Si trovi un parente o un editore (Aldo Busi)

    Se PDO fosse un film, sarebbe Paolo il caldo, se fosse 
una canzone, Interstellar Overdrive (Melissa P.)

    Troppo estremo per i lettori di Barker (Sonzogno)

    Padre di tutti i cannibali (Almanacco della Paura, Dylan Dog)

    Sono un tuo fan della prima ora (Andrea G. Pinketts)

    Teniamoci in contatto (Carlo Lucarelli)

    Mitico (Barbara Baraldi)

Vedi anche:
» La sete